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Parole e non solo

Il bambino è prepotente!

“IL BAMBINO È PREPOTENTE !”

“SUO FIGLIO E’ AGGRESSIVO”“QUESTO BAMBINO MORSICA, GRAFFIA O SPINTONA, …”Che significano queste frasi? Bisogna necessariamente preoccuparsi se queste affermazioni vengono rivolte a nostro figlio?Come ben spiega Silvia Iaccarino, il tema dell’aggressività è sempre molto scottante, sia quando si parla di adulti che di bambini. “Giustamente gli adulti desiderano passare ai bambini piccoli l’idea che essa sia sbagliata e che non vada utilizzata all’interno delle relazioni sociali, in modo che imparino adeguate modalità di relazione con gli altri.Ciò che accade, però, è che nonostante l’insegnamento degli adulti, i bambini PICCHIANO, MORDONO,

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img genitori separati

GENITORI SEPARATI E PAS

“Mio figlio mi rifiuta!”Veramente un figlio, a un certo punto, smette improvvisamente e immotivatamente di voler bene a un genitore?NO! Ciò che forse si confonde con un rifiuto d’amore è spesso un’INIBIZIONE RELAZIONALE a seguito di una protratta azione di denigrazione – più o meno diretta – di un genitore nei confronti dell’altro.Il primo studioso che ha parlato di questo fenomeno è stato Gardner che ha introdotto la nozione di PAS (Parental Alienation Syndrome), sottolineandone le gravi conseguenze negative per i figli.Oggi, a livello giuridico, si preferisce parlare di COMPORTAMENTO

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img diversi stili educativi

GENITORI SEPARATI E DIVERSI STILI EDUCATIVI (in assenza di psicopatologia o pas)

“Dottoressa, come faccio ad avere un buon rapporto con mia figlia? Il padre ormai le compra sempre tutto ciò che vuole e se non lo faccio anch’io passo solo per la stronza!”ATTENZIONE!!! OGNUNO È RESPONSABILE DEL PROPRIO RAPPORTO CON IL FIGLIO !Certamente, la relazione madre-figlio e padre-figlio è influenzata dalle dinamiche relazionali della coppia madre-padre MA ogni genitore è personalmente responsabile del rapporto che crea con il proprio figlio!Esattamente come i figli di genitori bilingue imparano tranquillamente a parlare la lingua della madre con la madre e la lingua del

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img papà mamma non ti arrabbiare

DALLA PARTE DEL BAMBINO

“Papà/Mamma non Ti arrabbiare con me!Se alla sera sono più dispettoso è perché voglio le tue attenzioni;se alla sera non faccio subito ciò che mi chiedi è perché magari sono stanco;se non magio tutto ciò che mi metti nel piatto è perché magari me ne hai messo troppo;se non sto al tavolo composto è perché magari le tue aspettative non sono realistiche per la mia età;se non sono pulito e ordinato come mi hai lasciato è perché mi sono divertito;SE NON SONO ESATTAMENTE COME TU VORRESTI È (SEMPLICEMENTE) PERCHÉ IO

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img i bambini hanno diritto

I BAMBINI HANNO DIRITTO DI FARE I “CAPRICCI”

Ebbene sì, per quanto possa essere frustrante e faticoso per i genitori o per chi se ne prende cura, i bambini hanno il diritto di dire la loro, sempre e comunque!UN BAMBINO È UNA PERSONA: ha i suoi pensieri e le sue emozioni !!!Spesso i genitori però si sentono INADEGUATI dinnanzi all’intensità degli affetti di un bambino.Perché?Perché tutti sono sempre pronti a giudicare le pratiche educative altrui e sentirsi giudicati è spiacevole. Ahimè, è sempre valido l’invito cristiano a non osservare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello se non vedi

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img sos il mio bimbo lancia tutto

SOS: IL MIO BIMBO LANCIA TUTTO!

A quale mamma/papà non è capitato di perdere la pazienza al decimo lancio di fila di cibo/oggetti dal tavolo da parte del figlioletto, trasformando un piacevole pranzo/cena in famiglia (magari con amici e parenti) in una partita di baseball?Ebbene, Vi svelo un segreto: LANCIARE CIBO/OGGETTI (PURTROPPO) È UNA TAPPA INEVITABILE CHE ATTRAVERSANO TUTTI I BIMBI DAI 12 AI 36 MESI CIRCA.Lanciare un oggetto che ha davanti (mentre è seduto al tavolo) per un bimbo è talvolta qualcosa di più forte di lui, seppur magari sappia che quel comportamento non è

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img la collera

LA COLLERA (PARTE 2)

Ore 17.30, bimbo recuperato al nido/scuola materna/nonni/baby sitter (apparentemente) tranquillo e sorridente. Andiamo con lui a fare la spesa prima di rientrare a casa e da tenero angioletto sorridente al nostro primo no a una sua richiesta si scatena l’inferno!“Mamma, mi compri le figurine/patatine/caramelle/ …?”“No, cucciolo, te le ho già prese ieri/tra poco andiamo a casa a cenare/ti si cariano i denti/…”“Ahhh!!!”, pianti, urla e, perché no, rotolamento sul pavimento con tanto di calci incontrollabili .Da un lato si può “cedere” a comprargli ciò che chiede; dall’altro il diniego iniziale

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img la collera 1

LA COLLERA (parte 1)

“Cucciolo, andiamo è ora … dobbiamo salire in macchina!”“Nooooooooo !!!”Pianti, urla e muscolatura del corpo rigida come un legnetto impossibile da piegare senza fargli del male (anche volendo forzare la mano).A chi non è capitato di sentirsi in scacco da una reazione oppositiva del figlio?Quanti genitori hanno sofferto, ai giardini o al supermercati, quando il figlioletto protestava battendo i piedi davanti allo sguardo attonito degli altri adulti presenti? Tuttavia, i genitori non possono aspettarsi che un bambino (di qualsiasi età, o perlomeno da un anno in poi) accetti la sua

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img la felicità dei figli

TULLY E LA LEGGEREZZA DELLA GIOVINEZZA SEPPELLITA DALLA MATERNITÀ

Un serata tranquilla, bimbo a letto presto e un film scelto quasi a caso tra le ultime proposte di sky: Tully, film del 2018 del regista J. Reitman.Tully è una moderna Mary Poppins in aiuto a Marlo (Charlize Theron), una mamma distrutta da un terzo figlio non propriamente cercato con un secondogenito impegnativo per via del suo essere “corky”, particolare, come le ripetono di continuo.Un film che fa riflettere sulla femminilità della madre di oggi afflitta dal tempo che passa quasi immobile, pur portando cambiamenti volontari e involontari, nel corpo

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img padre

PADRE

Padre, papà, papi, babbo: modi diversi per dire di un ruolo genitoriale importante tanto per il FIGLIO quanto per la MADRE.Quando nasce un figlio si diventa padre ma come si fa a diventare un BUON PADRE?Purtroppo non esiste una ricetta universale, facile e di immediata applicazione per essere un buon padre (esattamente, peraltro, come non esiste un manuale d’istruzioni per essere una buona madre).Però, si può dire che:i figli sono sereni se in famiglia circola AMORE e RISPETTO e i genitori sanno dar loro SICUREZZA;non esiste un modo giusto e

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Il bambino è prepotente!

“IL BAMBINO È PREPOTENTE !”

“SUO FIGLIO E’ AGGRESSIVO”“QUESTO BAMBINO MORSICA, GRAFFIA O SPINTONA, …”Che significano queste frasi? Bisogna necessariamente preoccuparsi se queste affermazioni vengono rivolte a nostro figlio?Come ben spiega Silvia Iaccarino, il tema dell’aggressività è sempre molto scottante, sia quando si parla di adulti che di bambini. “Giustamente gli adulti desiderano passare ai bambini piccoli l’idea che essa sia sbagliata e che non vada utilizzata all’interno delle relazioni sociali, in modo che imparino adeguate modalità di relazione con gli altri.Ciò che accade, però, è che nonostante l’insegnamento degli adulti, i bambini PICCHIANO, MORDONO,

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img genitori separati

GENITORI SEPARATI E PAS

“Mio figlio mi rifiuta!”Veramente un figlio, a un certo punto, smette improvvisamente e immotivatamente di voler bene a un genitore?NO! Ciò che forse si confonde con un rifiuto d’amore è spesso un’INIBIZIONE RELAZIONALE a seguito di una protratta azione di denigrazione – più o meno diretta – di un genitore nei confronti dell’altro.Il primo studioso che ha parlato di questo fenomeno è stato Gardner che ha introdotto la nozione di PAS (Parental Alienation Syndrome), sottolineandone le gravi conseguenze negative per i figli.Oggi, a livello giuridico, si preferisce parlare di COMPORTAMENTO

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img diversi stili educativi

GENITORI SEPARATI E DIVERSI STILI EDUCATIVI (in assenza di psicopatologia o pas)

“Dottoressa, come faccio ad avere un buon rapporto con mia figlia? Il padre ormai le compra sempre tutto ciò che vuole e se non lo faccio anch’io passo solo per la stronza!”ATTENZIONE!!! OGNUNO È RESPONSABILE DEL PROPRIO RAPPORTO CON IL FIGLIO !Certamente, la relazione madre-figlio e padre-figlio è influenzata dalle dinamiche relazionali della coppia madre-padre MA ogni genitore è personalmente responsabile del rapporto che crea con il proprio figlio!Esattamente come i figli di genitori bilingue imparano tranquillamente a parlare la lingua della madre con la madre e la lingua del

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img papà mamma non ti arrabbiare

DALLA PARTE DEL BAMBINO

“Papà/Mamma non Ti arrabbiare con me!Se alla sera sono più dispettoso è perché voglio le tue attenzioni;se alla sera non faccio subito ciò che mi chiedi è perché magari sono stanco;se non magio tutto ciò che mi metti nel piatto è perché magari me ne hai messo troppo;se non sto al tavolo composto è perché magari le tue aspettative non sono realistiche per la mia età;se non sono pulito e ordinato come mi hai lasciato è perché mi sono divertito;SE NON SONO ESATTAMENTE COME TU VORRESTI È (SEMPLICEMENTE) PERCHÉ IO

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img i bambini hanno diritto

I BAMBINI HANNO DIRITTO DI FARE I “CAPRICCI”

Ebbene sì, per quanto possa essere frustrante e faticoso per i genitori o per chi se ne prende cura, i bambini hanno il diritto di dire la loro, sempre e comunque!UN BAMBINO È UNA PERSONA: ha i suoi pensieri e le sue emozioni !!!Spesso i genitori però si sentono INADEGUATI dinnanzi all’intensità degli affetti di un bambino.Perché?Perché tutti sono sempre pronti a giudicare le pratiche educative altrui e sentirsi giudicati è spiacevole. Ahimè, è sempre valido l’invito cristiano a non osservare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello se non vedi

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img sos il mio bimbo lancia tutto

SOS: IL MIO BIMBO LANCIA TUTTO!

A quale mamma/papà non è capitato di perdere la pazienza al decimo lancio di fila di cibo/oggetti dal tavolo da parte del figlioletto, trasformando un piacevole pranzo/cena in famiglia (magari con amici e parenti) in una partita di baseball?Ebbene, Vi svelo un segreto: LANCIARE CIBO/OGGETTI (PURTROPPO) È UNA TAPPA INEVITABILE CHE ATTRAVERSANO TUTTI I BIMBI DAI 12 AI 36 MESI CIRCA.Lanciare un oggetto che ha davanti (mentre è seduto al tavolo) per un bimbo è talvolta qualcosa di più forte di lui, seppur magari sappia che quel comportamento non è

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img la collera

LA COLLERA (PARTE 2)

Ore 17.30, bimbo recuperato al nido/scuola materna/nonni/baby sitter (apparentemente) tranquillo e sorridente. Andiamo con lui a fare la spesa prima di rientrare a casa e da tenero angioletto sorridente al nostro primo no a una sua richiesta si scatena l’inferno!“Mamma, mi compri le figurine/patatine/caramelle/ …?”“No, cucciolo, te le ho già prese ieri/tra poco andiamo a casa a cenare/ti si cariano i denti/…”“Ahhh!!!”, pianti, urla e, perché no, rotolamento sul pavimento con tanto di calci incontrollabili .Da un lato si può “cedere” a comprargli ciò che chiede; dall’altro il diniego iniziale

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img la collera 1

LA COLLERA (parte 1)

“Cucciolo, andiamo è ora … dobbiamo salire in macchina!”“Nooooooooo !!!”Pianti, urla e muscolatura del corpo rigida come un legnetto impossibile da piegare senza fargli del male (anche volendo forzare la mano).A chi non è capitato di sentirsi in scacco da una reazione oppositiva del figlio?Quanti genitori hanno sofferto, ai giardini o al supermercati, quando il figlioletto protestava battendo i piedi davanti allo sguardo attonito degli altri adulti presenti? Tuttavia, i genitori non possono aspettarsi che un bambino (di qualsiasi età, o perlomeno da un anno in poi) accetti la sua

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TULLY E LA LEGGEREZZA DELLA GIOVINEZZA SEPPELLITA DALLA MATERNITÀ

Un serata tranquilla, bimbo a letto presto e un film scelto quasi a caso tra le ultime proposte di sky: Tully, film del 2018 del regista J. Reitman.Tully è una moderna Mary Poppins in aiuto a Marlo (Charlize Theron), una mamma distrutta da un terzo figlio non propriamente cercato con un secondogenito impegnativo per via del suo essere “corky”, particolare, come le ripetono di continuo.Un film che fa riflettere sulla femminilità della madre di oggi afflitta dal tempo che passa quasi immobile, pur portando cambiamenti volontari e involontari, nel corpo

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img padre

PADRE

Padre, papà, papi, babbo: modi diversi per dire di un ruolo genitoriale importante tanto per il FIGLIO quanto per la MADRE.Quando nasce un figlio si diventa padre ma come si fa a diventare un BUON PADRE?Purtroppo non esiste una ricetta universale, facile e di immediata applicazione per essere un buon padre (esattamente, peraltro, come non esiste un manuale d’istruzioni per essere una buona madre).Però, si può dire che:i figli sono sereni se in famiglia circola AMORE e RISPETTO e i genitori sanno dar loro SICUREZZA;non esiste un modo giusto e

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Elvira Ripamonti Psicoterapeuta

dottoressa

elvira ripamonti

Vorrei essere di aiuto a chiunque abbia la necessità di comprendere, affrontare o prevenire situaizoni di disagio emotivo, stress o sofferenza psichica.

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il quoziente emotivo

“Nutrire il quoziente intellettivo dei nostri figli non basta.
Dobbiamo occuparci (anche) del loro quoziente emotivo."