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“IL BAMBINO È PREPOTENTE !”

4-ottobre-2019

“SUO FIGLIO E’ AGGRESSIVO”
“QUESTO BAMBINO MORSICA, GRAFFIA O SPINTONA, …”
Che significano queste frasi? Bisogna necessariamente preoccuparsi se queste affermazioni vengono rivolte a nostro figlio?
Come ben spiega Silvia Iaccarino, il tema dell’aggressività è sempre molto scottante, sia quando si parla di adulti che di bambini.

“Giustamente gli adulti desiderano passare ai bambini piccoli l’idea che essa sia sbagliata e che non vada utilizzata all’interno delle relazioni sociali, in modo che imparino adeguate modalità di relazione con gli altri.
Ciò che accade, però, è che nonostante l’insegnamento degli adulti, i bambini PICCHIANO, MORDONO, GRAFFIANO, COLPISCONO, TIRANO CALCI, sia quando sono arrabbiati sia quando, per esempio, fanno il gioco della lotta.
In una certa quota, tale aggressività è del tutto NORMALE e tipicamente connaturata alla tappa evolutiva: i bambini, infatti, si esprimono principalmente con il corpo (soprattutto nei primi 3 anni di vita a causa delle assenti o scarse capacità linguistiche e della ridotta competenza nell’autoregolazione emotiva).
L’aggressività dei bambini è, infatti, perlopiù il prodotto della loro immaturità, in primis del loro cervello e del sistema nervoso. Infatti, il cervello dei piccoli non è ancora sviluppato come quello degli adulti. Per usare un’immagine, possiamo ricorrere a quella del computer. L’hardware è ovviamente presente, ma i software non sono tutti caricati. Alcuni software sono già operativi, altri invece devono caricarsi nel corso dello sviluppo. A causa di ciò, i bambini faticano a regolare le loro emozioni intense in modo autonome ed efficace.
Essendo l’aggressività connaturata alla tappa di sviluppo e nonostante sia fondamentale che gli adulti trasferiscano l’idea che non è accettabile come modalità di interazione con gli altri, è quindi del tutto NORMALE che i bambini nella fascia di età prescolare la utilizzino nella relazione con i pari. La maturazione e quindi l’acquisizione di nuove competenze cognitive, linguistiche, emotive e sociali porterà i bambini ad usare sempre di più, nel tempo, le parole anziché il corpo per comunicare”.

Estratto dal testo “Il bambino, l’aggressività e i morsi senza senso al Nido” di Silvia Iaccarini (web: percorsiformativi06.it)

In sintesi, NO – NON ESISTONO BAMBINI AGGRESSIVI, nel senso stretto del termine, almeno fintanto che si parla di bimbi piccoli! Certamente, esistono differenze soggettive da bambino a bambino nell’espressione della loro fisicità ed emotività.
Prestiamo attenzione alle parole che si usano, non giudichiamo i bambini ma piuttosto esprimiamo disappunto per un determinato comportamento, aiutandoli a trovare alternative più funzionali.

Le parole possono diventare macigni per bimbi e genitori!

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