Chi sono?
Domanda semplice solo in apparenza. Perché ogni volta che provo a rispondere mi accorgo che qualsiasi definizione rischia di essere contemporaneamente vera e incompleta.
Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia n. 14336. Mi occupo da anni di trauma psicologico, età evolutiva, relazioni di attaccamento, neurodivergenze, lutto e regolazione emotiva. Sono practitioner EMDR per adulti, bambini e adolescenti, consulente specializzata nel lutto e nel trauma in età evolutiva con certificazione internazionale, Sandtray EMDR Specialist e Attachment-Focused EMDR Specialist.
Ma se dovessi dire davvero da dove nasce il mio modo di stare nella cura, probabilmente dovrei partire molto prima dei titoli professionali. Dovrei partire dalla perdita di mio padre durante la mia giovinezza. Da un dolore che, come accade spesso, non attraversa soltanto una storia personale, ma modifica profondamente il modo di guardare gli esseri umani, la fragilità, i legami e il bisogno di sentirsi al sicuro nelle relazioni.
E dovrei inevitabilmente passare anche attraverso la malattia e la morte di mia sorella Francesca, esperienza che ha intrecciato in modo ancora più profondo la mia vita personale con il mio lavoro clinico. In quei mesi mi sono ritrovata, contemporaneamente, sorella, madre e terapeuta. E mentre attraversavamo il fine vita, mi colpiva osservare quanto lo sguardo degli adulti andasse continuamente ai bambini: a mia nipote e a mio figlio, coetanei, separati da appena quattro mesi di età.
Le domande che tornavano più spesso non riguardavano soltanto la malattia di mia sorella, ma loro: come stare accanto ai bambini dentro un’esperienza così grande? Quanto dire? Come dirlo? Come proteggerli senza lasciarli soli emotivamente dentro qualcosa che inevitabilmente percepivano già?
Credo sia stato anche attraverso quell’esperienza che ho compreso ancora più profondamente una convinzione che oggi attraversa tutto il mio lavoro clinico e divulgativo: i bambini non hanno bisogno di essere protetti dalla verità, ma accompagnati dentro la verità con presenza, autenticità e relazioni sicure.