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Trattiamo i nostri figli come vorremmo essere (stati) trattati

Elvira Ripamontipsicologa psicoterapeuta
img trattiamo i nostri figli

Immaginate di venire deportati su MARTE . Non sapete nulla di come si vive sul nuovo pianeta: non sapete dove potete andare né cosa potete toccare, non sapete cosa potete mangiare e cosa invece potrebbe esservi tossico, non sapete come si comunica né come si gestiscono le relazioni tra marziani e, addirittura, non sapete quando potete dormire o restare svegli.
Ora, sinceramente, qual è la vostra speranza?
Incontrare un marziano gentile che vi prenda sotto la sua ala protettiva, vi tenga al sicuro e vi spieghi con AMOREVOLEZZA come funzionano le cose su Marte offrendovi CONSOLAZIONE, EMPATIA, VALIDAZIONE delle vostre emozioni, COMPRENSIONE, ACCETTAZIONE e SUPPORTO.
Oppure, incontrare un marziano già molto preso dalle cose della sua vita, che vi prenda senza guardarvi troppo e vi immetta nella sua routine quotidiana arrabbiandosi, urlando e, talvolta, anche percuotendovi appena non vi comportate esattamente secondo le sue “tacite” (o mal spiegate) aspettative?
Ecco questa è esattamente la situazione in cui si trovano tutti i bambini appena vengono al mondo: non sanno nulla delle convenzioni sociali e devono imparare ogni cosa. I genitori sono la loro prima guida.

"Non si tratta di andare avanti, ma di attraversare il dolore con presenza, parole e relazioni sicure."
Elvira Ripamonti
l’autrice
Elvira Ripamonti

Psicologa e psicoterapeuta a Lecco. Accompagno persone e famiglie nell’elaborazione del lutto e nella gestione della perdita, in studio e online.

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