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SIAMO TUTTI AMICI FINCHÉ NON CI SONO CONFLITTI

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È facile amare ed ascoltare chi la pensa come te, il difficile è dialogare AUTENTICAMENTE con chi la pensa e agisce diversamente da te.

Un figlio dovrebbe sentirsi amato non solo quando fa il bravo bambino, obbediente e servizievole ma anche e, oserei dire SOPRATTUTTO, quando non lo è: quando disattende le aspettative genitoriali e la pensa diversamente da loro, in particolare in età adolescenziale. I figli, così come qualsiasi essere umano (siamo tutti stati figli di qualcuno), hanno bisogno di sentirsi compresi, appoggiati e contenuti dalla possibilità di confronto con il genitore (l’altro, l’adulto), soprattutto quando sia hanno opinioni differenti.

Cercare di portare l’altro (il ns interlocutore, figlio o amico che sia) dalla ns parte non è saper ascoltare, non è voler bene, ma è porsi in una posizione di superiorità che irrita e allontana: è manipolatorio!

Saper ascoltare significa rinunciare a voler prevaricare l’altro, significa accettare la diversità e rinunciare alla violenza. Per saper ascoltare AUTENTICAMENTE, però, bisogna SEMPRE prima partire dall’ascolto di sé!

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