L’IMPAZIENZA: UN PROBLEMA DI ADULTI E BAMBINI

img la pazienza

“Lo voglio, lo voglio, lo voglio adesso….”
“Ti prego, ti prego, ti prego, …”
Tutti i bambini in età pre-scolare tendono ad essere molto impazienti e martellanti nelle loro richieste. Qualcuno li etichetta erroneamente “testardi” o “cocciuti” ma, in realtà, in natura tutti i cuccioli, per una fisiologica immaturità cerebrale, faticano ad aspettare per ottenere qualcosa, faticano a (ben-) gestire la frustrazione dell’attesa di una gratificazione… e, in tutta onestà, questa competenza manca spesso anche a molti adulti!
Chi ben tollera (soprattutto in questo periodo) di stare in coda per entrare in un negozio o è in grado di non irritarsi se una sera in pizzeria, ci mettono un pochino di più a portare il piatto ordinato al tavolo
Nonostante l’impazienza sia un problema anche per molti adulti, in tanti si infastidiscono per l’impazienza di un bambino!

Che fare allora quando un bimbo chiede una cosa fino allo sfinimento?
Se siete in pubblico, è probabile che vi sentiate combattuti perché sapete che – agli occhi dei più – se cedete verrete giudicate come madri “molli”, che assecondano ogni richiesta (ahimè, spregiativamente detta “capriccio”) del figlio e, nella fatica emotiva, potreste anche provare rabbia verso il bimbo che pone la richiesta mettendovi in scacco.
Se volete essere genitori rispettosi, però, è importante che prima di re-agire (a qualsiasi richiesta assecondandola o meno) teniate ben a mente che fino a 4/5 anni, i bambini pensano che desiderare ardentemente una cosa significhi automaticamente ottenerla. Ripetendo più volte la richiesta, il bimbo è convinto che riuscirà a convincervi a esaudirla….
e, udite, udite:
questa convinzione rimane anche se facendo così non sempre ottiene ciò che vuole, ma il fatto stesso di scatenare la vostra reazione lo fa sentire “potente”.
Il supplicare “ti prego, ti prego, ti prego!” o “lo voglio, lo voglio, lo voglio…” per i bambini è, nei primi anni di vita, l’UNICA strategia che conoscono per ottenere ciò che vogliono!
Le loro suppliche non sono volte allo sfinimento dell’adulto (come tendiamo a credere) ma al perseguimento del loro obiettivo!

Innanzitutto, quindi, è importante:
FAR CAPIRE AL BAMBINO che lo abbiamo sentito nella sua richiesta …. anzi, che abbiamo colto la sua richiesta fin dalla prima volta. Ignorarlo non farà che intensificare la richiesta del bimbo!
RIFORMULATE la sua richiesta gentilmente
SPIEGATE LE MOTIVAZIONI della vostra risposta, positiva o negativa che sia. Se diciamo di NO è importante che non facciamo sentire sbagliato il bambino per il solo fatto di aver desiderato qualcosa ! Non esistono desideri giusti o sbagliati.
SIATE NEUTRALI: se vi arrabbiate, il suo meccanismo combatti-o-scappa si innescherà e sarà molto più probabile che la frustrazione del bimbo si trasformi in un braccio di ferro con voi!

LA PAZIENZA SI INSEGNA CON LA PAZIENZA!
Impossibile insegnare ad avere pazienza, perdendo la pazienza!

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