IL COMPORTAMENTO SCORRETTO AIUTA I BAMBINI A CAPIRE QUALI PENSIERI, SENTIMENTI E COMPORTAMENTI SONO ADEGUATI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI (punto 3 di 7)

img il comportamento scorretto

Esempio trattato da una scena di vita quotidiana in questo periodo di quarantena domestica.
Edoardo corre dalla mamma, urlando: “Papà è stupido, è cattivo!”.
La mamma potrebbe rispondere: “Ti sembra una cosa carina? Non accetto che Tu parli così di tuo papà!”.
Questa risposta carica di giudizio non insegna a Edoardo nessun modo adeguato per esprimere la frustrazione. Gli lascia 3 scelte:
1. smetterla di sentirsi frustrato e fingere che tutto vada bene quando non è così;
2. imparare a essere passivo (non dire niente), aggressivo (parlare male degli altri ma non di fronte alla mamma), oppure passivo-aggressivo (vendicarsi da solo in modo subdolo senza dire nulla);
3. convincersi di non avere il diritto di provare certi sentimenti (“Non dovrei sentirmi così!”)
Qualcuna di queste opzioni vi suona familiare?

I BAMBINI SFOGANO LA FRUSTRAZIONE COME POSSONO!

I GENITORI DEVONO INSEGNARE LORO MODI MIGLIORI I ESPRIMERSI!

La mamma potrebbe dire: “Che cos’è successo? Sembri così arrabbiato!”. Una volta che il figlio ha raccontato la storia, il genitore potrebbe insegnargli le abilità che gli consentono di gestire il problema. Edoardo magari spiegherà: “Stavo cucinando con papà e ho rovesciato la farina e lui ha gridato e mi ha detto di andare via!”. Allora, la mamma potrebbe dire: “Non sapevi come dire a papà che volevi toccare anche tu l’impasto della torta e non solo guardarlo? Così ha preso il pacchetto della farina e lo hai rovesciato per attirare la sua attenzione? Se questa cosa dovesse accadere ancora potresti dire a papà: ‘Papi, non mi piace quando mi dici che facciamo la torta insieme e poi devo solo guardarti. Ora tocca a me. Aiutami a farlo insieme’!”
In qualunque situazione, l’obiettivo del genitore deve essere ACCOGLIERE L’EMOZIONE DEL BAMBINO ed aiutarlo a trovare un modo più funzionale per esprimerla!

Buona quarantena a Tutti!

P.S: Che i figli tentino la triangolazione con l’altro genitore se uno dei due lo sgrida è normale e fisiologico, l’importante è accogliere e aiutarlo a gestire meglio la situazione. Tutti, bimbo e genitori, ne possono trarre beneficio!

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