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BAMBINI E MASTURBAZIONE: UN’ABITUDINE SPESSO TABÙ

img bambini e mastrurbazione

“Non toccarti il pisellino”,
“Tira fuori le mani dalle mutandine”,
“Guarda che se continui a toccarlo, ti si stacca!”
Chi non ha mai sentito queste frasi?
Più o meno in concomitanza con lo spannolinamento, tutti i bambini iniziano a esplorare il proprio corpo già a partire dal secondo anno di età.
I maschietti, toccandosi possono sperimentare le prime erezioni, sorridendo compiaciuti con se stessi per la nuova sensazione provata.
Le femminucce possono inserire le dita nella patatina.
Poichè questo comportamento NORMALE è stato spesso additato come vergognoso durante la loro infanzia, molti genitori trovano difficile rimane indifferenti.
Quasi tutti gli adulti provano imbarazzo dinnanzi a pratiche di autoerotismo nell’infanzia e, preoccupati per questa precoce sessualizzazione, tendono a disapprovare esplicitamente il comportamento, non accorgendosi che tale atteggiamento non fa altro che incuriosire ancor di più il figlio/la figlia che continua così la sua eccitante esplorazione corporea semplicemente nascondendosi dal loro sguardo giudicante.

L’autoerotismo nei bambini, inoltre, è spesso un fisiologico metodo di rilassamento, che li aiuta ad allentare le tensioni che sentono intorno a loro.
Che fare quindi quando un bimbo si masturba?
NULLA !!!
Semplicemente, bisogna considerare la doppia valenza dell’atto:
da un lato, si tratta di una fisiologica esplorazione del proprio corpo,
dall’altro, è sovente un segnale della necessità del/della bambino/a di rilassarsi, riducendo lo stress.
Non bisogna dar rilievo al comportamento;
non mostrare disapprovazione,
né cercare di inibirlo.
Se l’autoerotismo si manifesta troppo frequentemente, bisogna solo interrogarsi sulle possibili cause scatenanti: il bambino è troppo teso? È eccessivamente stimolato? Conosce altri metodi di autoconsolazione?

Sospendiamo il giudizio e osserviamo maggiormente il bimbo!

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