LE INCOMPRENSIONI SONO NORMALI E FREQUENTI NELLE RELAZIONI UMANE!

img le incomprensioni

Le incomprensioni tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra sorelle, tra colleghi o amici sono INEVITABILI!
Ebbene sì, le incomprensioni sono parte delle relazioni umane e oggi le neuroscienze ci spiegano che si verificano semplicemente a causa dei limiti del sistema percettivo del nostro cervello.
Il punto di vista della realtà di ogni persona non è IL fatto o LA verità: il punto di vista di ciascuna persona è una prospettiva personale creata dal proprio cervello, che filtra la realtà attraverso il suo paio di occhiali!
Nelle relazioni interpersonali in generale ma, ancor più, nelle relazioni di intimità emotiva quali le relazioni di coppia o le relazioni genitori-figli, le incomprensioni si verificano sovente quando un soggetto ha una storia di ferite fisiche ed emotive vissute nell’infanzia. Questi ricordi (più o meno inconsci) possono avere un forte impatto su come il cervello elabora il messaggio che arriva dall’altro.
Per esempio: un marito la cui madre era solita correggerlo continuamente per quello che faceva, sbotta aggressivamente con la moglie che gli fa notare una cosa: “NON VA MAI BENE NULLA DI QUELLO CHE FACCIO!” innescando una lite. Oppure, un genitore che da bambino non è stato sufficientemente guardato da una madre spesso indaffarata nei suoi affari, si lamenta con il figlio duenne che reclama giustamente attenzioni: “CON TE, NON SI PUÒ MAI FARE NULLA!”.
Ciò che complica le relazioni è che una volta che il cervello ha creato una percezione, la viviamo come una descrizione accurata della situazione. Ciò significa che se il marito percepisce la moglie come sempre giudicante, sarà convinto che quella sia la verità su sua moglie; allo stesso modo, se il genitore percepisce il figlio come un rompiscatole, sarà convinto che quella sia la verità su suo figlio e agirà di conseguenza.
E se invece non fosse la verità?
Ci vuole CORAGGIO per guardare dentro se stessi e considerare se il proprio passato potrebbe influire sul modo in cui percepiamo il ns partner o i ns figli.
E ci vuole un grande coraggio per ammettere che una parte del proprio dolore potrebbe avere un impatto negativo sul ns modo di vivere le relazioni.
Che fare? Essere più riflessivi e guardare dentro se stessi – alle proprie EMOZIONI, alle esigenze fisiche, alle ASPETTATIVE e quindi ai RICORDI D’INFANZIA – per avere una maggiore capacità di riconoscere quando questi elementi potrebbero plasmare il modo di vivere oggi, e quando si creano incomprensioni, chiedere SCUSA, trasformando l’accaduto in un momento di insegnamento riflessivo dicendo qualcosa come: “Le incomprensioni succedono. Le persone semplicemente spesso si fraintendono”.

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