Sembrerà strano a molti, ma un bambino — soprattutto in età prescolare — che si comporta in modo “maturo” (cioè ben educato) raramente è un bambino davvero maturo, ovvero responsabile e consapevole. Un atteggiamento maturo non è sinonimo di maturità: esiste un’enorme differenza tra il bambino che si comporta in modo maturo e quello a cui viene dato il tempo per diventarlo.
Comportamento maturo non significa maturità
Possiamo insegnare a un bambino a fare molte cose fin dalla più tenera età — rifare il letto, allacciarsi le stringhe, leggere o parlare più lingue — ma nulla di tutto questo va confuso con la maturità. Come scrive il pediatra T. Berry Brazelton: “I bambini piccoli sono capaci di una compiacenza straordinaria. Possiamo indurli a camminare a nove mesi, a ripetere numeri a due anni, a leggere a tre, e possiamo anche insegnare loro a sopportare lo stress legato a simili aspettative. Tuttavia i bambini di oggi avrebbero davvero bisogno di qualcuno che gridasse a squarciagola: a che prezzo?”.
La crescita ha le sue stagioni
La crescita ha le sue stagioni e le sue forze: se cresciuti in fretta, i bambini pagano un prezzo in termini di sviluppo. Negli ultimi cinquant’anni sembra essersi persa ogni pazienza verso l’immaturità fisiologica dei bambini: vorremmo che la stagione del raccolto arrivasse il prima possibile. Ma un sano sviluppo richiede pazienza e fiducia.
Cosa è del tutto normale a 3-4 anni
Che un bimbo di 3 o 4 anni sia irruento, fatichi a non toccare ciò che non deve toccare, fatichi a dire “grazie” o “scusa” a ogni occasione, sbagli un congiuntivo, oppure picchi mamma, papà o gli amichetti, o lanci oggetti quando è molto frustrato, è normale. Se non accettiamo questa immaturità fisiologica, rischiamo di far sentire il cucciolo d’uomo sbagliato nel suo modo di essere.
Con il buon proposito di “ben educarli” prima che il cervello si sia sviluppato — creando le connessioni neuronali necessarie a un sereno controllo del comportamento — gli adulti impazienti rischiano di reprimere e spegnere la leggerezza tipica dell’infanzia. Quando i bambini sono spronati troppo presto a una maturità irreale, non possono che crescere insicuri: decenni di scienza evolutiva ci dicono che i tempi di maturazione del cervello non sono forzabili.
Cosa possiamo fare noi adulti
Lasciamo che i bambini facciano i bambini e facciamo noi gli adulti, imparando ad avere pazienza davanti alla loro sana immaturità. Perché la risposta all’immaturità dei bambini è la maturità — quando l’abbiamo davvero conquistata — di noi adulti.
Domande frequenti
Un bambino “bravo e maturo” è un bambino più sviluppato?
Non necessariamente. Comportarsi in modo maturo non equivale a essere maturi: a volte significa solo aver imparato presto a compiacere l’adulto.
È normale che mio figlio di 3-4 anni sia irruento o lanci oggetti?
Sì. È un’immaturità fisiologica legata ai tempi di sviluppo del cervello, non un difetto educativo.
Cosa rischio se pretendo troppa maturità?
Far sentire il bambino “sbagliato” e alimentare insicurezza. I tempi di maturazione non sono forzabili.



