Home » Blog » Disubbidienza non è sinonimo di mancanza di rispetto

Disubbidienza non è sinonimo di mancanza di rispetto

Elvira Ripamontipsicologa psicoterapeuta
img il rispetto

Molti genitori mettono sullo stesso piano la disubbidienza e la mancanza di rispetto così etichettano come “irrispettosi” i figli che non si conformano ai loro desideri.
Se la cameretta è in disordine ritengono che sia perché il figlio non ascolti e se, semplicemente, è stato distratto dai giochi o dagli amici?
Se il figlio non vuole farsi il bagno/doccia, prendono il diniego come un atto di sfida personale e se, invece, più semplicemente, fosse che la richiesta è arrivata in un momento poco opportuno x il bimbo perché preso in un’altra attività?
Mettendo sullo stesso piano la disubbidienza del bambino e la mancanza di rispetto, si rischia di creare un pericoloso collegamento tra il comportamento del figlio e la propria competenza genitoriale, facendo rapidamente cortocircuito a livello emotivo e, di conseguenza, perdendo il controllo di sé! Ancor più se la disubbidienza del figlio avviene in pubblico!!!
Gli adulti che mettono sullo stesso piano la disubbidienza e la mancanza di rispetto IGNORANO o DIMENTICANO che il cervello del bambino non è ancora completamente sviluppato (giunge a completa maturazione a 25 anni ): i bambini non hanno ancora tutte le abilità emozionali e intellettive che noi adulti dovremmo avere!
Quindi:
Se un bambino in un negozio fa una scenata perché vuole un giochino, non lo fa per metterci a disagio in pubblico o per sfidarci ma, più probabilmente, perché è stato sopraffatto da tutte quelle tentazioni!
Se un bimbo di 1 o 2 anni dice NO a una nostra richiesta non è perché vuole testare la nostra paziente ma, verosimilmente, perché sta iniziando a definire se stesso come soggetto separato da noi!
Se un bambino di 7 o 8 anni sembra sordo alle nostre richieste non è perché gli siamo indifferenti ma perché la sua attenzione è concentrata su di sé poiché sta cercando di comprendere il senso della vita!
È inutile prendersela con l’egocentrismo dei bambini perché, in realtà, è una caratteristica necessaria per il loro sviluppo!

Nostro compito è accompagnarli RISPETTOSAMENTE nel loro percorso di crescita… perché per quanto sia difficile da accettare IL RISPETTO NON LO SI PUÒ PRETENDERE MA BISOGNA INSEGNARLO CON L’ESEMPIO!

RISPETTARE PER ESSERE RISPETTATI!

Ti può interessare anche

"Non si tratta di andare avanti, ma di attraversare il dolore con presenza, parole e relazioni sicure."
Elvira Ripamonti
l’autrice
Elvira Ripamonti

Psicologa e psicoterapeuta a Lecco. Accompagno persone e famiglie nell’elaborazione del lutto e nella gestione della perdita, in studio e online.

Continua a leggere.

resta in contatto

Parliamone insieme.

Se senti il bisogno di uno spazio per dare voce a una perdita, possiamo iniziare da una conversazione.