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SPASMI RESPIRATORI AFFETTIVI

img spasmi respiratori

Dai 18/24 mesi circa, i bambini tendono ad avere violenti e repentini sbalzi d’umore, diventando nervosi e perdendo il controllo all’improvviso. Proprio durante le crisi, alcuni bimbi possono manifestare i cosiddetti SPASMI RESPIRATORI AFFETTIVI, ossia periodi di apnea più o meno prolungati.
Questi fenomeni spaventano a morte tutti gli adulti (genitori, nonni, educatori, …) che si chiedono se il bambino riprenderà a respirare.
Esiste il rischio di sviluppare cianosi e di causare danni al cervello.
Stando alla letteratura medico-scientifica, è improbabile! Quando interrompe la respirazione, il bambino si rilassa; e se perde conoscenza la respirazione riprende automaticamente e la circolazione si riattiva immediatamente.

QUESTI PERIODI DI APNEA SPAVENTANO MOLTO MA E’ IMPROBABILE CHE ARRECHINO DANNI AL BAMBINO.

Possono però angosciare i genitori, i quali potrebbero sentirsi frenati nel cercare di dare una disciplina al figlio per paura di questa reazione dinnanzi alla frustrazione.
Quando il bambino manifesta queste crisi, da correlare all’immaturità del sistema cerebrale ancora in formazione, la risposta più efficace da parte dei genitori consiste nel prenderlo in braccio, portarlo in un luogo tranquillo e sicuro (per esempio, se si è in casa, la sua cameretta), consolandolo amorevolmente e, possibilmente (per quanto sia difficile dopo lo spavento) senza far trapelare la nostra agitazione per lo spasmo respiratorio, onde evitare di agitarlo ulteriormente.
Quando il bimbo si è tranquillizzato i genitori possono dire al piccolo: “Un giorno, riuscirai a controllare meglio anche queste intense emozioni! Non è successo nulla di grave! Io sono qui con Te!”
La prevalenza degli spasmi affettivi è di circa il 5% dei bambini senza altre problematiche neuropsichiatriche. In genere, i primi episodi possono verificarsi nel corso del primo anno di vita ma raggiungono il loro picco intorno al secondo anno per poi scomparire spontaneamente entro il quarto anno nel 50% dei casi, o entro l’ottavo anno nel’83% dei bambini.

Solo una piccola percentuale di soggetti può continuare ad avere spasmi respiratori affettivi in età adulta.

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