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Alle emozioni non si comanda

Elvira Ripamontipsicologa psicoterapeuta
img emozioni

“Non essere triste”, “Non piangere”, “Stai calmo”, “Non gridare”, “Non ci pensare”, “Non essere arrabbiato”, sono tutte frasi che troppo spesso PURTROPPO diciamo o ci siamo sentiti dire ma che non fanno altro che alimentare il senso di SOLITUDINE e INCOMPRENSIONE del soggetto triste, deluso, arrabbiato, ect.
Perché, talvolta, è così difficile vivere e stare davanti a qualcuno che prova tristezza/delusione/rabbia/frustrazione/gelosia?
Sono forse queste emozioni meno (socialmente) accettabili della gioia/serenità/appagamento/soddisfazione?
Quando abbiamo imparato che ci sono emozioni di serie A ed emozioni di serie B? A che prezzo?
Le emozioni sono semplicemente EMOZIONI: NON CI SONO EMOZIONI MIGLIORI O PEGGIORI DI ALTRE! NON CI SONO EMOZIONI GIUSTE ED EMOZIONI SBAGLIATE!
ALLE EMOZIONI NON SI COMANDA!
Se non impariamo a riconoscere il valore di TUTTE le emozioni come possiamo pretendere di capire cosa succede in noi e in chi ci sta vicino?
Ascoltiamoci, ascoltiamo ciò che stiamo vivendo, NON NEGHIAMO o REPRIMIAMO il dolore nostro o di altri (soprattutto quello dei nostri figli), altrimenti poi diventiamo “nervosi”, “insonni”, “ansiosi” e diventiamo vittime di noi stessi!
Piangi, piangi pure, piangi anche tutte le lacrime che non hai potuto versare da bambino perché ti dicevano che erano solo “capricci” e se mai troverai qualcuno che saprà stare dinnanzi a Te anche nella sofferenza, rispettando il tuo dolore, beh in un attimo tutto Ti sembrerà meno pesante!

Impariamo ad ascoltarci per ascoltare i nostri figli, amici, parenti.

"Non si tratta di andare avanti, ma di attraversare il dolore con presenza, parole e relazioni sicure."
Elvira Ripamonti
l’autrice
Elvira Ripamonti

Psicologa e psicoterapeuta a Lecco. Accompagno persone e famiglie nell’elaborazione del lutto e nella gestione della perdita, in studio e online.

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