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Le origini traumatiche del male

Elvira Ripamontipsicologa psicoterapeuta
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“E’ prevedibile che un bambino, quando è indotto a credere che l’UMILIAZIONE sia finalizzate al suo bene, ne rimanga convinto per tutta la vita. Di conseguenza maltratterà a sua volta i propri figli, certo di compiere un’opera meritoria.
Ma che fine faranno la rabbia, il furore, il dolore che ha dovuto soffocare da piccolo quando i genitori lo vessavano intimandogli di credere che quel trattamento fosse a suo vantaggio?
Mi sembra sempre più evidente che il male si ricrea sempre di nuovo, in ogni nuova generazione.
Il neonato è innocente. Quali che siano le sue predisposizioni, il neonato non avverte alcuna spinta a distruggere la vita: vuole soltanto essere ACCUDITO, PROTETTO e AMATO, nonché AMARE a sua volta. Se questi suoi bisogni non sono soddisfatti, se il piccolo è maltrattato, qualcosa va storto.

IL BAMBINO CRESCIUTO NELL’AMORE E NELLA CONSIDERAZIONE NON E’ MOTIVATO A FARE LA GUERRA; IL MALE NON FA NECESSARIAMENTE PARTE DELLA NATURA UMANA” (Alice Miller)
“SOLTANTO DOPO AVER CAPITO COME SI ORIGINA IL MALE E COME NOI STESSI LO RIPORTIAMO IN VITA NEI NOSTRI FIGLI, ABBIAMO IL POTERE DI EVITARLO E FUGGIRLO.” (A. Miller)

"Non si tratta di andare avanti, ma di attraversare il dolore con presenza, parole e relazioni sicure."
Elvira Ripamonti
l’autrice
Elvira Ripamonti

Psicologa e psicoterapeuta a Lecco. Accompagno persone e famiglie nell’elaborazione del lutto e nella gestione della perdita, in studio e online.

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